Noi siamo l'Aurora

Il Premio Under LNP va alla Rimadesio

Il Premio Under LNP va alla Rimadesio

12 maggio 2018

Per la terza volta negli ultimi quattro anni, LNP ha conferito a Pallacanestro Aurora Desio il Premio Under, ovvero il riconoscimento che va alle società che hanno impiegato maggiormente giocatori al di sotto dei 21 anni durante le gare del campionato di Serie B.
La notizia non è arrivata inattesa presso l’Aldo Moro, in quanto conferma tangibile dell’impegno di Aurora nel puntare su giovani giocatori, solitamente provenienti dal proprio settore giovanile. Per farlo bisogna avere coraggio e capacità di sviluppare il materiale umano a disposizione: il campionato di serie B non è una competizione facile e di certo l’inesperienza si paga cara. E’ sufficiente pensare all’inizio del girone di andata dei blu-arancio, dove sei sconfitte nelle prime sette partite avevano fatto pensare ad una stagione di grandi sofferenze. Poi la fiducia nelle proprie scelte ed il lavoro in palestra hanno portato ad una stagione che sarà ricordata a lungo a Desio. Se poi si osserva la classifica fornita dalla Lega nell’attribuzione del premio Under, non si può non notare che delle tre società alle spalle dell’Aurora – Lugo, Rimini ed Alto Sebino – due sono retrocesse e una si è salvata nel girone dantesco dei playout.
La grande attenzione al proprio vivaio è sempre stata e continuerà ad essere una caratteristica primaria di Aurora. Sono tanti i giocatori che si sono formati in Aldo Moro e ora corrono sui parquet di A1, A2, B e C. E la spina dorsale della prima squadra desiana anche quest’anno è stata costituita da giocatori fatti in casa: Andrea Mazzoleni, Simone Fiorito, Xavier Brown, Simone Casati, Francesco Parma, Marco Corti e Alessandro Canzi. Gli sforzi e gli investimenti negli anni di Aurora sono stati ripagati nel vedere i miglioramenti che questi ragazzi hanno evidenziato sul parquet, uniti al sudore versato per il senso di attaccamento ai colori dell’alma mater.
Aurora non si limita a sviluppare i propri giovani, ma anche ad accogliere e sviluppare talenti formatisi altrove. Carlo Fumagalli e Daniel Perez sono gli esempi più recenti: ad ottobre erano ragazzi che, per la giovane età, non avevano ancora recitato un ruolo da protagonisti in serie B. Lo staff tecnico di Aurora ha avuto il coraggio di puntarci e la perseveranza di dedicare loro tempo e sforzi per migliorarli come giocatori e come uomini. Il risultato è sotto gli occhi di tutti: Carlo e Daniel hanno giocato una stagione strepitosa, contribuendo in maniera determinante ai successi della squadra di Frates e diventando gli idoli del PalaMoretto.
La società è già al lavoro per la prossima stagione agonistica. L’annata passata è stata una tappa nel percorso di crescita pianificato, non certo un punto di arrivo. Un nuovo direttore del settore giovanile e nuove aziende partner stanno per essere ufficializzate. Il tutto rafforzerà ulteriormente Aurora, che continuerà a fare pallacanestro senza tradire il proprio DNA: investimento sui giovani e sviluppo del settore giovanile.
In Aurora siamo tutti convinti che sia molto bello vincere. E lo è ancora di più se lo si fa con ragazzi che l’arancio-blù non lo hanno solo sulle maglie ma anche e soprattutto nel sangue.
Noi siamo l’Aurora.

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